Odori molesti a Cittadella e Colle Aperto, ordinanza del sindaco: Pro-Gest ha 10 giorni per eliminare il problema

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Mantova Cartiera CartaStoccata1MANTOVA, 15 apr. - Il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, ha firmato ed emesso nella giornata di ieri un'ordinanza "contingibile e urgente" nei confronti della società Cartiere Villa Lagarina Spa, gruppo Pro-Gest, proprietario della cartiera di Mantova in via Poggio reale.

Ordinanza nella quale si danno 10 giorni di tempo alla società veneta per risolvere il problema degli odori molesti a più riprese segnalati dai residenti intorno alla cartiera e tre giorni alla stessa società per comunicare al Comune il piano per far fronte a questi problemi che da parecchio tempo non fanno dormire sonni tranquilli ai residenti dei quartieri di Cittadella e Colle Aperto: i più vicini alla cartiera.

Nell'ordinanza, il sindaco dà anche conto di verifiche e sopralluoghi effettuati presso la cartiera e disegna un quadro problematico esistente relativo agli odori molesti, chiedendone la risoluzione e, per l'esattezza, scrive: "In esito alle verifiche e ai sopralluoghi compiuti presso la cartiera "Progest", di cui gli organi di stampa hanno dato notizia, comunico che alla luce degli stessi e in esito al confronto che ho tenuto questa mattina con il dirigente dello Sportello Unico e Polizia Locale, Avv. Polo Perantoni, con il Dirigente Settore Ambiente, Arch. Giulia Moraschi, e con il legale del Comune, Avv. Paolo Gianolio, ho provveduto ad emettere una Ordinanza contingibile ed urgente finalizzata a veder risolte le problematiche riscontrate, in modo particolare negli ultimi giorni, relative gli odori lamentati da diversi residenti dei quartieri limitrofi la cartiera. Ho deciso quindi di avvalermi dello specifico strumento che la normativa vigente in materia riconosce, in questi casi, in capo al Sindaco, in qualità di rappresentante della comunità locale. L'ordinanza in questione è già stata notificata".

Ora si attendono le risposte di Pro-Gest. Anche in merito alla diffida della Provincia che nel marzo scorso ha chiesto alla società di rimuovere la cartaccia accatastata in eccesso: 35 tonnellate in più delle 50 previste dall'Aia del 2017. Quantità, come dimostrato anche da alcune foto diffuse dall'onorevole Zolezzi del M5S, che riposano in aree della cartiera non a norma. Zolezzi che ha anche sollevato la questione della provenienza della carta. Secondo il deputato grillino arriverebbe dagli Usa dove le percentuali di impurità sono superiori a quelle tollerate in Europa. Ma, nel merito, ancora Pro-gest non ha risposto.

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