1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer
Giovedi, 22 Febbraio 3:40:am

Seguici su:

FacebookTwitterYoutube

Radioterapia Poma, ogni anno 600 pazienti e strumentazioni all'avanguardia

Mantova ospedale Poma radioterapiaMANTOVA, 18 mag. - Dispositivi per posizionamento e immobilizzazione che aiutano il paziente a mantenere la posizione stabilita eliminando i possibili movimenti involontari durante l'erogazione della terapia. Li ha donati IOM-Istituto Oncologico Mantovano alla struttura di Radioterapia, guidata dal direttore facente funzione Marcello Amadori, dell'ASST di Mantova. Una donazione del valore di 97 mila euro che qualifica ancora una volta l'associazione, presieduta da Attilio Anserini, come fonte preziosa di sostegno all'azienda nell'assistenza ai pazienti oncologici e ai loro familiari.

La struttura di Radioterapia del Poma tratta ogni anno oltre 600 pazienti ed è in grado di offrire le tecniche più all'avanguardia.

Gli attuali sviluppi tecnologi permettono l'esecuzione di speciali trattamenti radioterapici in grado di gestire l'erogazione di elevate dosi radianti necessarie a distruggere le cellule tumorali anche in sedi anatomiche critiche per la stretta vicinanza a organi con tolleranza limitata alle radiazioni e quindi suscettibili di gravi danni iatrogeni. Risulta di fondamentale importanza per il successo clinico la definizione del 'set-up', ovvero la scelta della posizione che il paziente deve assumere e mantenere durante l'erogazione del trattamento radioterapico.

I dispositivi adottati aiutano il paziente a mantenere la posizione stabilita eliminando i possibili movimenti involontari durante l'erogazione della terapia e, quando necessario, possono ridurre i movimenti fisiologici di alcuni organi garantendo una miglior precisione del trattamento. Oltre alla ripetibilità della precisione nel tempo, altro aspetto rilevante è che tali dispositivi garantiscono al paziente anche un certo grado di confort, importante in particolare quando è richiesto il mantenimento della stessa posizione per una durata prolungata.

Il paziente si sente più sicuro, compliante e meno apprensivo. Un sistema di immobilizzazione ben costruito può infine ridurre il tempo necessario alla fase di set-up quotidiana, rendendo il macchinario per l'erogazione della terapia disponibile per un numero maggiore di pazienti. Il trattamento del paziente neoplastico è complesso e richiede una stretta integrazione multidisciplinare, tra oncologo medico, chirurgo, oncologo radioterapista e fisico medico.

Il ruolo che la radioterapia svolge nella cura dei tumori o in alcune manifestazioni della malattia tumorale, come il dolore, coinvolge circa il 60-70 per cento di tutte le persone ammalate di cancro e può essere utilizzata in modalità esclusiva o integrata alla chirurgia e in associazione alla chemioterapia.

Powered by Bullraider.com

Ultimi Articoli

22 Feb, 2018

Siria: il regime uccide 200 civili, 60 sono bambini

DAMASCO, 22 feb. – Dopo tre giorni di bombardamenti incessanti…
21 Feb, 2018

Inceneritore: ancora nulla di fatto, il Tar emetterà la sentenza entro 60 giorni

MANTOVA, 21 feb. - Bisognerà attendere ancora per la sentenza…
21 Feb, 2018

Elezioni, Nuvolari (Fi) incontra Confartigianato: sburocratizzazione e infrastrutture le priorità

MANTOVA, 21 feb. - Il candidato alle elezioni regionali di Forza…
21 Feb, 2018

Alto Adige, si spacca il PD a causa della Boschi: 14 lasciano il partito

BOLZANO, 21 feb. – La candidatura di Maria Elena Boschi in Alto…
21 Feb, 2018

Revere, igiene e sicurezza precarie e lavoratori irregolari: denunciato 47enne titolare di un laboratorio tessile

REVERE, 21 feb. - Condizioni igienico sanitarie precarie,…

Partner

Ocm Musicalmente2
IlNotturno1

CineCity Mantova

Goparc

Questo sito utilizza cookie di terze parti (leggere la pagina informativa per approfondimento). Continuando con la navigazione si accetta il loro uso. Per informazioni dettagliate sulla normativa dei cookies, leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies per questo sito.

EU Cookie Directive Module Information