Confindustria, Boccia: 'Questo Governo è ostile all'industria'

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BocciaVincenzo2ROMA, 25 feb. – Per il presidente della Confindustria Vincenzo Boccia serve un "piano shock" per far ripartire l'economia e  ropone di aprire subito i cantieri delle opere già finanziate.

"La prima cosa da fare è aprire immediatamente i cantieri usando le risorse già stanziate. Il che – spiega in un'intervista a Repubblica – significa non fare ricorso al deficit e creare occupazione. L'Ance (l'associazione dei costruttori, ndr) indica per le sole opere di valore superiore a 100 milioni di euro risorse stanziate per 26 miliardi in grado di generare centinaia di migliaia di posti di lavoro".

"Il nostro centro studi prevede che in tre anni potremmo avere un incremento del Pil dell'1 per cento solo grazie a queste opere a cui vanno sommate tutte le altre. Occorre un vero piano shock per il Paese e non penalizzare le imprese e il lavoro".

"Siamo un Paese che, nonostante sia la seconda manifattura d'Europa e debba vedersela con Paesi come Cina, Usa e Germania che puntano sull'industria, ancora dibatte ed è ostile all'industria. Un vero paradosso per un Paese che spesso perde di vista i suoi fondamentali economici: esportiamo 550 miliardi di euro di cui 450 grazie all'industria e questo significa attrarre ricchezza nel Paese e per il Paese".

Si riferisce all'ostilità del Movimento cinque stelle? "Ci riferiamo alle scelte del governo – conclude Boccia -. Per noi il governo è tutt'uno".

Sostegno alle parole del presidente di Confindustria è arrivato da Giovanna Ferrara, presidente di Unimpresa: "per rilanciare la nostra economia e mettere le imprese in condizione di tornare a investire serve un piano shock. Un mix di misure importanti, che chiediamo da tempo, a cominciare da un progetto serio volto a ridurre drasticamente la pressione fiscale. Solo con meno tasse a carico di famiglie e aziende, possiamo sperare di agganciare la ripresa e avere nuova occupazione".

(askanews)

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