Genova, Card. Bagnasco: 'Ritardi sarebbero imperdonabili'

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Genova CrolloPonteMorandi4GENOVA, 14 set. – Per l'arcivescovo Angelo Bagnasco "il mondo guarda a Genova e all'Italia. E essenziale è fare presto".

"Qualunque ritardo per motivi di competizione politica o economica sarebbe imperdonabile, non si specula sui morti" ha detto l'arcivescovo di Genova, in una intervista al Corriere della Sera ad un mese dal crollo del ponte Morandi, che fece 43 morti, e nel giorno in cui il consiglio dei ministri dovrebbe varare il decreto per la ricostruzione.

La cosa più urgente da fare? "Penso alla gente e alla città. La gente anzitutto. Duecentocinquanta famiglie sfollate da una cinquantina di caseggiati vicini ai monconi del ponte".

"Le amministrazioni stanno cercando tutti gli alloggi possibili e noi stessi, come Chiesa, ci stiamo impegnando. Ma queste persone desiderano rimanere nel loro quartiere e bisogna tenerne conto il più possibile, cercare al più presto soluzioni vicine e ricostruire il quartiere", ha aggiunto Bagnasco.

(askanews)

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