Politica, Di Maio: 'Nessuna ipotesi di governo istituzionale'

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DiMaioLuigi2ROMA, 15 mar. – Luigi Di Maio ha confermato che non prenderà in considerazione l'idea di un governo istituzionale.

"Non contempliamo alcuna ipotesi di governo istituzionale. Nessuna ipotesi di governo di tutti" aveva detto D Maio alla stampa estera.

Il capo politico M5s aveva aperto la conferenza stampa con uno speech in cui ribadisce che "la volontà degli elettori è sacra, non va tradita" e chiude a ogni ipotesi di governo che non sia da lui guidato. "Il 4 marzo i cittadini hanno votato un candidato premier, un governo e un programma con le sue coperture. Chi vuole mettersi al lavoro per l'Italia e per gli italiani si faccia avanti" ha aggiunto.

Di Maio prende atto "con rammarico" che nessuno lo ha cercato per un'interlocuzione sui temi e rinnova l'appello alla "responsabilità a tutte le forze politiche: il debito, la disoccupazione, la tassazione delle imprese e la disoccupazione giovanile non aspettano le liti di partito. Dobbiamo liberare l'Italia. Le forze politiche stanno chiedendo di tornare a votare? Bene, se è così sappiate che a noi questa soluzione non spaventa".

L'ipotesi di elezioni anticipate dunque viene anche usata come spauracchio dai 5 stelle ma, incalzato da un giornalista sulla regola M5s del tetto di due mandati, Di Maio ha detto apertamente di non considerarla realistica: "Il nostro obiettivo oggi è andare al governo, non sto considerando l'ipotesi che la legislatura non parta".

Il leader pentastellato insomma crede ancora a un suo approdo a Palazzo Chigi tanto che ci tiene a spiegare di aver "convocato questa conferenza stampa perché voglio comunicare ai vostri paesi che le nostre misure economiche saranno sempre ispirate alla stabilità del paese". E che "la linea di politica estera del Movimento 5 stelle non tende a isolare l'Italia. L'Italia con noi resterà nell'Ue, alleata dell'Occidente e resterà all'interno della Nato".

A quattro giorni dall'intervista al Corriere della Sera in cui Di Maio individuava il Def come prima occasione di confronto e convergenza innanzitutto col Pd, il capo politico M5s cambia totalmente registro nei confronti di colui che quel Documento dovrà metterlo a punto e portarlo in Cdm entro il 10 aprile: "Credo che oggi Padoan sia stato molto irresponsabile a trascinare le questioni tra Italia e Bruxelles rispondendo 'non so' a proposito del futuro dell'Italia. E' stata quasi una provocazione, come a dire che 'ora che me vado all'opposizione avveleno i pozzi'". Un attacco che lo allontana ancora di più da una interlocuzione con il Pd.

(askanews)


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